Dopo aver visitato la Chiesa di S. Rocco, edificata nel 1536 per onorare un voto affinchè la città venisse liberata dalla peste, entriamo nel centro storico attraverso la Torre Occidentale. Giriamo a sinistra lungo i portici seguendo il tracciato settentrionale della terza cerchia di mura e arriviamo in Piazzetta Walterpertoldo con la Chiesa sconsacrata del Monastero dei SS. Michele e Benedetto, fondato nel 1689 e demolito nel 1939.
Scendendo lungo Via Pilacorte giungiamo di fronte a Palazzo Stella, attribuito a Palladio, e dimora, nel 1600, del poeta friulano Eusebio Stella, e del fisico e matematico Francesco Maria Stella. L'edificio ospitò anche Napoleone nel 1797.
Lungo i portici si raggiunge Palazzo Marsoni/Asquini (XVII secolo), ora sede di una banca, un tempo adibito a Caserma dei Carabinieri e poi Municipio.
Dirimpetto, Palazzo Monaco (XV secolo) sede della famiglia omonima originaria di Bergamo e stabilitasi in città nel 1564. Ha un porticato al piano terra, monofore ed una trifora tardo/gotiche. La facciata era affrescata con scene mitologiche.
Dal duecentesco Duomo, con il coro affrescato da allievi di Vitale da Bologna, si prosegue verso ovest, lungo la via di case affrescate alla fine del 1400; incontriamo la prima cerchia di mura (XIII secolo) con tracce dell'antico fossato, e di seguito giungiamo alla Torre Orientale (XIII secolo).
Nei pressi incontriamo Palazzo Lirussi o del Capitano (XV secolo), affrescato con motivi mitologici (scene della vita di Ercole) e Palazzo Lepido, ora sede della Biblioteca Civica intitolata a Bernardino Partenio.
Raggiungiamo il Borgolucido, piazzetta con casette medievali, portici ed il convento delle Agostiniane (XVII secolo). Passando per la piazza centrale, dove sorgeva la casa del Pordenone (Antonio dè Sacchis), giungiamo alla Chiesa di S. Giovanni dei Battuti (XIV secolo) edificata intorno al 1346 dalla Confraternita dei Battuti ed antico Ospedale (casa ospizio per i pellegrini, i poveri e gli ammalati).
Proseguiamo poi verso la Chiesa dei SS. Giuseppe e Pantaleone o dei Frati (XXIV secolo), anch'essa antica sede di un Ospedale e di un ospizio gestiti, fino al 1342 dalla Confraternita dei Battuti. Nell'edificio è conservato il coro ligneo (1475/1477) intagliato dal viventino Marco Cozzi, patrimonio del Duomo è stato collocato qui nel 1959 e recentemente restaurato.
Degno d'attenzione è anche l'organo meccanico a tre manuali opera di Gustavo e Francesco Zanin di Codroipo, suonato dai maggiori organisti d'Europa nell'ambito del Festival organistico internazionale "Cantabilis Harmonia". Risaliamo poi via Cinta di Sopra per osservare la terza cerchia di mura e poi Via Manin fino alla Porta Occidentale.