
Da via Udine, a qualche chilometro da Spilimbergo, lungo la strada che conduce al ponte di Dignano si trova la Cappella di S. Giovanni Eremita (XIII secolo), che è quanto rimane di un antico romitorio e di un lazzareto. E' decorata con lacerti di affreschi trecenteschi. A Gradisca si trova la Parrocchiale di S. Stefano, la Chiesetta dedicata alla Madonna di Fatima ed una tipica casa carnica con cortile interno, restaurata dopo il terremoto del 1976. Proseguendo verso Sud si può risalire il protostorico castelliere (XII secolo a.C.) sul torrente Cosa.
Attraversato il corso d'acqua, giungiamo a Provesano, nella cui Parrocchiale, il coro è decorato da Gianfrancesco da Tolmezzo (XV secolo), con un ciclo di affreschi tra cui campeggia la scena della Crocifissione.
S. Giorgio della Richinvelda si trova nei pressi di Rauscedo e di altri fiorenti centri agricoli famosi per la produzione di barbatelle da vite. Nei pressi della piana tra questi due paesi un cippo ricorda l'episodio della barbara uccisione del Patriarca Bertrando di Saint Genies il 5 giugno 1350. Giunti a Barbeano di grande interesse è l'oratorio di S. Antonio decorato con affreschi eseguiti da Gianfrancesco da Tolmezzo (1489 circa). In direzione di Tauriano incontriamo la Chiesa di S. Nicolò (XV secolo) ricca di sculture, affreschi e pale dipinte da Giampietro da Spilimbergo (1502).

Da Spilimbergo si attraversa il torrente Cosa e si giunge ad Istrago, insediamento antico, come prova la scoperta di monete di epoca romana, con la Chiesa di S. Biagio. Attraversato il torrente Rugo si giunge a Vacile.
Qui il coro della Chiesa di S. Lorenzo è decorato da affreschi giovanili (1508) di G. A. Pordenone. Attraverso Lestans, lungo il Bosco di Valeriano, giungiamo a Gaio con la trecentesca Chiesa di S. Marco con portale di G. A. Pilacorte (1490) e affreschi attribuiti a G. A. Pordenone.
Si giunge a Baseglia visitando la Chiesa di S. Croce, situata su un antica ansa del torrente Cosa. Il coro è affrescato da Pomponio Amalteo che impiega quasi sei anni (dal 1544 al 1550) per completare l'intero ciclo (Cristo in gloria, Santi e Dottori della Chiesa, alle pareti scene della Passione, all'esterno dell'arco trionfale l'Annunciazione).