Gaio

Il nome è di origine longobarda e significava "terreno bandito" o "bosco riservato ai feudatari". Si trova la Chiesa di S. Marco con il portale datato 14 ottobre 1490 ed eseguito da Giovanni Antonio Pilacorte. Sulla facciata sono emersi affreschi del primo Cinquecento e all'interno, la cupola del coro è affrescata con l'Eterno Padre con gli angeli ed i simboli degli Evangelisti. Opera attribuita a Giovanni Antonio Pordenone (inizio XVI secolo). A Marco Tiussi appartengono gli affreschi dell'edicola stradale.

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