I vini

BIANCHI, tra cui: Bianco Grave, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Tocai Friulano, Sauvignon, Riesling, Traminer Aromatico, Verduzzo Friulano.

ROSSI, tra cui: Rosso Grave, Cabernet Franc, Pinot Nero, Merlot, Refosco dal Peduncolo Rosso, Novello.

VITIGNI AUTOCTONI DELLE COLLINE SPILIMBERGHESI
Le zone di Castelnuovo del Friuli e di Pinzano, ricche di colli e delimitate dal torrente Cosa e dal fiume Tagliamento, si distinguono per la cura speciale data ad antichi vitigni autoctoni, recentemente riconsiderati e recuperati grazie alla passione dei viticoltori.

Tra essi si distinguono:
l'Ucelut di colore giallo paglierino, ha odore di acacia e miele e gusto pieno. Vino per fuori pasto o abbinabile con dolci secchi, formaggi, pesci, risotti e frittate.
lo Scialìn , da schiavolino, vino della Slavia, di colore giallo paglierino e profumo di artemisia. Noto già dal XV sec. Oggi si coltiva solo nella zona di Pinzano al Tagliamento e Castelnuovo del Friuli. Adatto per antipasti magri, minestre, piatti a base di uova, pesce, cucina rustica.
il Forgjarin da Forgaria, paese del Friuli Occidentale, oggi coltivato solo a Castelnuovo del Friuli e Pinzano al Tagliamento, dal colore rosso rubino, profumo intenso di sottobosco. Si adatta a carni bianche, lessi e carni rosse dal sapore debole.
il Piculit Neri da piccolino come l'acino da cui si ricavava. Si coltiva solo nella zona di Castelnuovo del Friuli e Pinzano al Tagliamento, di colore rubino tendente al rosato, ideale con carni suine, rosse, formaggi stagionati, ottimo per il fuori pasto.
Sono specifici di questa zona, e si possono gustare tuttora come nel XVI secolo fecero i vescovi e cardinali che li ritennero ideali per accompagnare le pause nelle discussioni dottrinarie del Concilio Tridentino (1545-1563).
"Tradizìon Cjastelane" GIUGNO a Castelnuovo del Friuli. Occasione per promuovere la riscoperta di piatti tipici, vini locali e sentieri che collegano le borgate.

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