Il Mosaico - Un po' di storia...

Nel 1920, nell'ambito di un programma di ricostruzione post-bellico, a Sequals sorgeva la Cooperativa Mosaicisti, che riuniva i pionieri del mosaico moderno. Emigrando, questi artisti-artigiani diramavano la loro arte in tutto il mondo, con interventi tutt'oggi visibili: dalla decorazione della Library of Congress di Washington a quella dell'Opéra di Parigi, quest'ultima realizzata, su progetto dell'architetto Charles Garnier, da G. Domenico Facchina (1826-1904), di Sequals.
Al mosaicista si attribuisce la tecnica "a rivoltatura su carta", o composizione del mosaico "a rovescio": le tessere vengono applicate su un foglio (disegnato a rovescio) e fissate con una leggera colla di farina facilmente rimovibile a lavoro ultimato.

Nel 1922, per interessamento del Comune di Spilimbergo e della Società Umanitaria di Milano, si inaugurava la Scuola di Mosaico, intitolata ad Irene di Spilimbergo. Rinomata a livello mondiale, vanta numerosi interventi di richiamo internazionale, documentati da una raccolta, visitabile in sede, di cartoni e opere musive.

Tra i principali lavori, al primo dopoguerra risale la decorazione parietale e pavimentale (10.000 metri quadrati di mosaici) del Foro Italico di Roma su bozzetti di Giulio Rosso, Angelo Canevari, Achille Capizzano e Gino Severini. Nel secondo dopoguerra, invece, vengono realizzati i mosaici della Chiesa del Monastero di S.Irene di Chrysovalandou in Likovrisi Attikis presso Atene e la decorazione musiva del Santo Sepolcro a Gerusalemme: i due interventi, su cartoni dell'agiografo greco Blasios Tsotsonis, sono pensati nel rispetto dei canoni bizantini.

Altra commissione di notevole importanza per la Scuola è quella del mosaico pavimentale (1.600 metri quadrati) realizzato nel 1991 per l'Hotel Kawakyu di Shirihama in Giappone, su progetto dell'architetto Yuzo Nagata.
La Scuola oggi assume un ruolo promozionale e propositivo nel campo del mosaico e si confronta con le problematiche legate alle ultime tendenze dell'arte contemporanea. Collabora e si confronta con artisti di grande spessore tra cui: Piero Dorazio, Lojze Spacal, Ennio Finzi, Getulio Alviani, Riccardo Licata, Tommaso Cascella.
Di recente realizzazione la trasposizione in mosaico di un tappeto del V sec. A.C., rinvenuto nella valle di Pazyryk (tra Siberia e Mongolia), e dei Codici miniati del Duomo di Spilimbergo (1484/1507).

Innovativo è il recente abbinamento del mosaico ad una linea di prodotti per la casa ideati dalla Siemens Italia. Opere musive si apprestano ad ornare realizzazioni industriali (cancelli automatici) e ad accompagnare i vini della zona nelle fiere estere (Fantinel a New York) e Ganimede (Francia 2002).

La Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo

Documentario sulla Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo (PN) Mosaic School of Spilimbergo - Italy

Pavimenti Musivi - La Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo

La continuità nella tradizione del mosaico pavimentale di Aquileia, nostra radice. Mosaic School of Spilimbergo - Italy

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